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"L'uomo è una corda tesa tra la scimmia e il superuomo". (F. Nietzsche).
In sintesi, per me il superuomo (per come lo spiego a scuola) è l'evoluzione dell'umanità, la NEGAZIONE di qualunque razzismo, violenza, discriminazione. "Il superuomo è il BAMBINO", scrive Nieztsche, colui che dopo aver sopportato secoli e millenni di morale (cammello) ed essersi ribellato a questa schiavitù (leone) ha recuperato appunto "l'innocenza della vita e del divenire", la sua spontaneità, la gioia di vivere, lo spirito dionisiaco, l'essere se stessi, il godersi il presente e la "terra" senza "nascondere la testa nella sabbia delle cose ultraterrene".
Nietzsche è contro l'eguaglianza perché ci vede l'appiattimento e la spersonalizzazione, vuole che ognuno sia libero di essere se stesso e QUINDI diverso dall'altro, ovvero superuomo, elevandosi dal gregge. Quindi certamente parla di GREGGE, ma dice che OGNUNO può diventare superuomo.
Ma come può essere preso per nazista uno che tuona contro la guerra, contro l'imperialismo, contro la discriminazione degli ebrei, contro la società capitalistica basata sul denaro, e soprattutto uno che considerava il Grande Popolo Tedesco di hitleriana memoria, un "popolo di merda"????!!!!!
Aver scambiato il superuomo per un Superman, anziché per un "oltreuomo" che rappresenta l'evoluzione intellettuale e morale della specie, è stata un'altra assurdità interpretativa.
Secondo me, a parte certe discutibili frasi ed espressioni anti-gregge e anti-popolari, Nietzsche continua e porta all'apice quella liberazione individuale di cui parlava Marx, estendendola ai campi della morale e della psicologia. Freud e altri hanno solo copiato da Nietzsche, censurandolo qua e là. E Nietzsche, bisogna dire anche questo, ha copiato di sana pianta dall'anarchico STIRNER, però essendo bravo a rivestire le sue idee con una forma espressiva veramente artistica e geniale.
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