HomeForumChatNewsLinkArea DownloadRelaxChi siamoContattaciISCRIVITI!AIUTO

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

Seneca
Home
giovedì 11 marzo 2010
 
 
ISCRIVITI AL MOVIMENTO
ISCRIZIONI via Bonifico
Contenuti
CHI SIAMO
MRS
POLITICA
CULTURA
SATIRA
RELAX
Materiali e info
AREA DOWNLOAD
NEWS DALLA RETE
LINK UTILI
Login



Chi è online
Abbiamo 1 visitatore online
UTENTI ISCRITTI AL SITO
526 Registrati
2 Oggi
15 Questa settimana
41 Questo mese
Ultimo: Engevyarovery
Syndication

[POLVERINI VIDEO STRACOMICO IMPERDIBILE]  "WE ARE THE WORLD FOR POLVERINI"!

________________________________

Formigoni e PDL-Lazio graziati per decreto. E' il governo dei condoni, dell'arbitrio, dell'illegalità, del disprezzo delle regole. Vergogna! Adesso se ne ricordino gli elettori al momento del voto regionale. (Spartakus)

 
LETTERA DI DARIO FO PER MRS

LETTERA DI DARIO FO A MRS

«La cosa più difficile per i giovani è essere dialettici, il che significa non solo dimostrare il dubbio di chi sta dall'altra parte, ma averne anche su se stessi. Il vostro Movimento si autodefinisce RadicalSocialista: è una bella definizione. Ma guai a soffermarsi sulle sigle e le diciture. Spero di incontrarvi presto e ascoltarvi in un piacevole dialogo, e magari combinare qualcosa insieme. E' l'unico modo per conoscersi e forse per riuscire ad apprezzarsi l'un l'altro. Forza, avanti! Un abbraccio». (DARIO FO)

LEGGI QUI L'ORIGINALE

 
Gesell - a 80 anni dalla morte (11 marzo 1930) – e la “moneta del popolo”
Politica - Attivismi
Scritto da Maurizio Blondet   
mercoledì 10 marzo 2010

Nel 1931, Woergl - una cittadina del Tirolo - contava 4500 abitanti; e, fra i 2 mila adulti, 1500 disoccupati. Infuriava la grande «depressione», con il suo gelido corollario: la deflazione. Le aziende avevano chiuso, fallite. Il denaro non circolava; anzi era sparito, la crisi suggerendo a chi ne aveva di tenerlo sotto il materasso (nella deflazione, i tassi d'interesse sono troppo bassi per invogliare anche i depositi bancari). Insomma l'economia era congelata. Il paesello affondava nella miseria. Il Comune era formalmente in bancarotta, perché non riceveva più le imposte e i tributi locali e non era in grado di pagare i suoi impiegati. Fu allora che il sindaco - si introduce qui il nome di questo eroe qualunque: Michael Unterguggenberger - decise di battere la sua propria moneta. Era stato un sindacalista, socialdemocratico e anti-marxista. Voleva aiutare i suoi disoccupati, voleva mettere dei soldi nelle tasche dei suoi cittadini, perché costoro ricominciassero a pagare le tasse. Era una moneta del tutto speciale: moneta deperibile. Per tenerla in corso, chi possedeva una di quelle banconote doveva apporvi ogni mese un bollo, che costava l'1% del valore facciale della moneta. Il taglio da 10 scellini (ma l'emissione comprendeva tagli da 1 a 5 scellini) esigeva un bollo mensile di 0,1 scellini. Di fatto quella moneta perdeva ogni anno il 12% del suo valore. Herr Unterguggenberger la chiamò «banconota del lavoro». (1)

Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 21

Leggi tutto...
 
Da Clara e Rosa il giorno di festa - e di lotta - delle donne
Politica - Radici Libertarie
Scritto da MRS   
lunedì 08 marzo 2010

La data dell'8 marzo si lega strettamente alla storia del movimento per i diritti femminili, ma anche alle lotte operaie. Ce lo dimostrano le varie ipotesi sulla genesi della celebrazione. La versione più diffusa è correlata a un episodio luttuoso: l’8 marzo 1908 una fabbrica di Washington Square, a New York, avrebbe preso fuoco e sarebbero morte 129 operaie. Altre versioni attribuiscono addirittura al padrone della fabbrica, Mr Johnson, la responsabilità di tale morte, in quanto egli avrebbe chiuso dentro gli edifici le donne durante uno sciopero. Questa versione fu fornita il 7 marzo 1952 dal settimanale bolognese “La lotta” e rappresenta la versione più diffusa, anche se nel 1978 “Il secolo XIX” di Genova riportò l’episodio come avvenuto a Chicago in una filanda e “la Repubblica” nel 1980 parlò di un incendio a Boston datato 1898. “Stampa sera” nel 1981 situò l’incendio ai primi del 900 in un luogo imprecisato degli Stati Uniti e “l’Avvenire” parlò nello stesso anno di 19 operaie morte. “Noi donne” nel 1982 parlò ancora di 19 operaie morte e situò l’episodio a Boston nel 1908 e questa versione fu condivisa dal sito “Spazio donne”, che però collocò l’evento a Cotton. In effetti, però, non è stato possibile rintracciare sulla stampa americana del 1908 alcun cenno a una tragedia di tal fatta, che non avrebbe potuto essere ignorata, ed è quindi probabile che l’episodio non si sia mai verificato. A tale conclusione giungono due studiose, Tilde Capomazza e Marisa Ombra nel loro libro “8 marzo, storie, riti e miti della giornata internazionale della donna”.

Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 81

Leggi tutto...
 
L'Avvenire attacca MRS (e la laicità)
Politica - Le Opinioni
Scritto da MRS   
venerdì 05 marzo 2010

Prima è sceso in campo il diffusissimo giornale delle parrocchie Il nuovo amico, e poi addirittura l’autorevole quotidiano dei vescovi l’Avvenire. Un doppio attacco clericale rivolto proprio al Movimento RadicalSocialista (quale onore!), oltre che alla neonata (è il caso di dirlo, infatti il battesimo ufficiale è proprio oggi) Consulta della provincia di Pesaro e Urbino per la Laicità delle Istituzioni. Coinvolta dalla reprimenda ecclesiastica anche la lista “Sinistra Unita” di Fano. Non abbiamo alcun bisogno di commentare il contenuto dei due articoli, entrambi a firma Roberto Mazzoli, e neppure di premettere di cosa si tratta, visto che il caso è spiegato diffusamente dallo stesso notista della Curia. Va solo ricordato che il pezzo dell’Avvenire (che riportiamo integralmente qui sotto), dopo aver mantenuto per molte righe una certa “sobrietà” formale, sbraca nel finale con una ricostruzione caricaturale dell’iniziativa messa sotto accusa, ed una serie di inesattezze e falsità che sarà la Consulta a rettificare nel dettaglio. Quanto all’articolo del Nuovo Amico, è sufficiente riportarne solo il passaggio più significativo, con l’avvertenza che è lungi da noi, laicamente, voler dare “lezioni di civiltà” a chicchessia (come ci accusa l’autore), ma rivendichiamo vivaddio il sacrosanto diritto di manifestare liberamente le nostre laicissime opinioni, rammentando en passant ai solerti e impenitenti “inquisitori” che il tempo del Sant’Uffizio, dell’Indice dei Libri Proibiti e dei roghi degli eretici, grazie a Dio è finito da un pezzo. Amen.

Commenti (7) | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 320

Leggi tutto...
 
Il Manifesto Economico del Radicalsocialismo
Politica - Attivismi
Scritto da Movimento RadicalSocialista   
lunedì 01 marzo 2010

CLICCA QUI PER LEGGERE IL MANIFESTO ECONOMICO

 

Commenti (10) | Aggiungi ai preferiti (5) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 732

Leggi tutto...
 
MRS con Rossi: il… Massimo della sinistra (unita)!
Politica - Attivismi
Scritto da Giancarlo Iacchini   
venerdì 26 febbraio 2010

Insieme ai compagni di Rifondazione Comunista, Pdci, SEL ed ai rappresentanti di associazioni e comitati ambientalisti, Angela Galli, Maria Rita Nucci ed io abbiamo incontrato ieri sera il candidato alla presidenza della Regione Marche, Massimo Rossi. Con il mio ingresso nel comitato elettorale che coordinerà la campagna di Rossi, il Movimento RadicalSocialista entra ufficialmente e a pieno titolo in questa importantissima avventura marchigiana, che rappresenta un doppio laboratorio politico di valenza nazionale: una sinistra finalmente unita e autonoma dal PD, a cui si contrappone l’inedita alleanza centrista PD-IDV-UDC che, dopo essere saltata in Puglia grazie al successo di Nichi Vendola, si vorrebbe riproporre in tutta Italia a partire dalla regione Marche. Massimo Rossi, che ha detto di seguire con interesse e perfino “con emozione” il nostro sito, ha voluto evidenziare la sua autonomia dai partiti della sua stessa coalizione, e di voler rappresentare la società civile, i comitati e le associazioni, la partecipazione diretta dei cittadini al governo locale, una politica diversa ed eticamente pulita e quei “nuovi stili di vita” che MRS da tempo teorizza e cerca di diffondere. Ecco perché Massimo Rossi è il perfetto esempio di candidato “radicalsocialista”.

Commenti (8) | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 315

Leggi tutto...
 
Scuola: lotta al Ministero della (d)Istruzione!
Politica - La Sinistra e la Scuola
Scritto da di Fabiana Stefanoni   
giovedì 25 febbraio 2010
E' stata definitivamente approvata dalle Camere e dal Consiglio dei ministri la famigerata "riforma" della scuola secondaria di secondo grado (le cosiddette "scuole superiori"). Si tratta, più che di una riforma, della distruzione dell'istruzione secondaria, che comporterà la perdita, già a partire dal prossimo anno scolastico, di decine di migliaia di posti di lavoro per il personale docente e non docente. Solo una mobilitazione su larga scala dei lavoratori della scuola, che blocchi da subito, insieme agli studenti, il normale svolgimento dell'attività didattica, potrà impedirne l'attuazione. La partita si gioca nei prossimi due mesi: entro la fine di marzo tutti gli istituti dovranno azzerare quello che sono stati fino ad oggi e approvare il taglio degli insegnamenti, la drastica riduzione del quadro orario, la totale cancellazione delle sperimentazioni. Per spiegare in poche parole in che cosa consiste questa "riforma", vogliamo citare uno degli spot pubblicitari usati in internet dal Ministero dell'Istruzione per sponsorizzarla: «Il numero delle ore di lezione si riduce in tutti gli indirizzi per rendere più sostenibile il carico orario delle lezioni per gli studenti». Al di là dell'involontaria ironia e degli esercizi di retorica, il senso della "riforma" è evidente: tagliare risorse alla scuola pubblica, con un risparmio di molti milioni di euro sulla pelle degli insegnanti e degli studenti.

Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 282

Leggi tutto...
 
Le parole di Pertini, a 20 anni dalla morte (24-2-1990)
Politica - Ora e Sempre Resistenza
Scritto da Sandro Pertini   
martedì 23 febbraio 2010
«Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza, quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. Ma dobbiamo difenderla anche dalla corruzione. La corruzione è una nemica della Repubblica. I corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti. Bisogna essere degni del popolo italiano. Non è degno di questo popolo colui che compie atti di disonestà e deve essere colpito senza alcuna considerazione. Guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli. In questo caso l’amicizia di partito diventa complicità ed omertà. Deve essere dato il bando a questi disonesti e a questi corrotti che offendono il popolo italiano. Offendono i milioni e milioni di italiani che pur di vivere onestamente impongono gravi sacrifici a se stessi e alle loro famiglie. Quindi la legge sia implacabile, inflessibile contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano».
* * *
«Per me libertà e giustizia sociale, che sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà».
* * *
«Nessuno dovrà infrangere l’unità dei partiti dell’estrema sinistra!».

Commenti (3) | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 166

Leggi tutto...
 
Il Festival dei soldi e dei potenti (ma la musica dov’è?)
Politica - Le Opinioni
Scritto da Pietro Ancona   
lunedì 22 febbraio 2010

Che ci facevano Bersani ed il Ministro Scaiola al festival di Sanremo? Dovevamo farsi notare da un pubblico di dodici milioni di telespettatori. Ma i due non sono critici musicali e probabimente nel loro privato neppure melomani. Dovevano comunque parlare e farsi notare. A questo punto interviene il Grande Maestro della TV, personaggio assai scafato da anni ed anni di esperienza di intrattenimento da salotto nella quale ha avuto enorme successo tanto da diventare molto ricco e uomo di grande potere nel mondo della televisione commerciale: Maurizio Costanzo, il quale, alza l'ingegno e trova il tema adatto: intervistare tre operai della Fiat di termine Imerese, la famosa fabbrica che Marchionne vuole chiudere a tutti i costi. Gli ingredienti ci sono tutti: l'Italia ha avuto ed ha una grande solidarietà con gli operai e le loro famiglie, l'argomento è drammatico e strappa lacrime vere. I racconti degli operai emozionano il pubblico. Intervengono Scaiola e Bersani e recitano le loro parti rispettive di Ministro e di Capo dell'Opposizione. Il risultato non è brillante. La gente rumoreggia. Entrambi i due Oligarchi, il Ministro ed il Capo del PD, non possono garantire la salvezza della fabbrica e degli operai. Ma mostrano un sincero interesse, un coinvolgimento che sembra genuino. Sappiamo tutti che la fabbrica sarà chiusa. Non c'è niente da fare e soltanto un miracolo può cambiare il corso delo destino. il Miracolo invocato da processioni con luminarie che si svolgono nei paesi delle Madonie coinvolti nella crisi. Ma, come insegna Berlusconi, quello che conta non è la realtà ma la sua rappresentazione che può essere manipolata a piacere.

Commenti (2) | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 114

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 8 di 639
 
Top! Top!